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Centro, cuore e simbolo della
città. Unica ed irripetibile, fu definita da Napoleone "il
più bel salotto d'Europa". L'attuale piazza è di forma trapezoidale, lunga 176 m., larga 82 m. sul lato della Basilica e 57 metri su quello opposto. Dando le spalle alla Basilica troviamo sulla destra la Torre dell'Orologio e le Procuratie Vecchie; di fronte l'Ala Napoleonica e a sinistra le Procuratie Nuove ed il Campanile. Anticamente la "Piazza" era grande circa la metà di quella attuale e la "Piazzetta" era probabilmente occupata ancora dall'acqua della laguna formando il piccolo porto originario. Nel XII sec. la piazza fu ampliata fino alle dimensioni di oggi interrando il rio Bataro -che scorreva più o meno nel mezzo- fu demolita la Chiesa di S.Gemignano costruendone un'altra dove oggi sorge l'Ala Napoleonica e furono edificate le prime Procuratie. La pavimentazione del 1264 -in mattoni a spina di pesce- fu sostituita nel 1723 dall'attuale in trachite euganea e pietra d'Istria. Nel XVI sec. diverse ristrutturazioni diedero alle Procuratie Vecchie l'aspetto di oggi. Dopo che fu terminata l'edificazione delle Procuratie Nuove nel 1640 e che per volontà di Napoleone (1810) fu demolita la Chiesa di S.Gemignano per costruire l'Ala Novissima detta Napoleonica, la Piazza assunse la sua veste definitiva. |
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| Basilica di San Marco | ||
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Edificazione originale del 1063 su preesistente Basilica
a cui seguirono numerosissime modifiche e ricostruzioni tre l'XI e
il XVII sec. Al suo interno vengono custodite le spoglie di S.Marco
che -secondo la tradizione- furono portate a Venezia dall'Egitto nel
828. Fu il fulcro della vita religiosa e pubblica di Venezia. Costruzione
a pianta centrale a croce greca con cinque grandi cupole a pennacchio
poste alle estremitaà ed al centro della croce. Misura agli
assi 62 x 76 metri e la cupola maggiore è alta 43 metri. La
facciata principale, lunga 52 metri, ha due ordini di cinque arcate
a tutto sesto. Presenta un coronamento gotico del XVI e XV sec. a
edicole, cuspidi e statue. Sulla terrazza si trova una copia dei quattro
cavalli (gli originali in rame dorato sono al Museo di S.Marco) inviati
da Costantinopoli nel 1204 (IV Crociata) dal doge Enrico Dandolo.
Il portale centrale è costituito da 3 arconi concentrici con
rilievi marmorei. L'ATRIO. L'INTERNO. I MOSAICI. IL PRESBITERIO. Nel braccio sinistro del transetto c'è l'altare della Madonna. Qui si trova l'immagine della protettrice della città: la MADONNA NICOPEIA, un dipinto di origine bizantina. |
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Edificato nella forma attuale tra il 1511
ed il 1514 crollò il 14 luglio 1902 senza provocare vittime
nè grossi danni. Fu ricostruito identico tra il 1903 ed il
1912. E' alto circa 99 metri all'angelo,
a pianta quadrata con lato di 12 metri. L'angelo d'oro posto sulla
cuspide piramidale nel 1513 e quasi interamente ricostruito dopo
il crollo del campanile, poggia su una piattaforma mobile e gira
a seconda del vento.
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Monumenti ed edifici storici | |
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Ai tempi della Serenissima era uno dei più
grandi ed operosi cantieri d'Europa. Fondato attorno al 1220, fu ampliato
continuamente fino al XVI sec. raggiungendo un'estensione di 32 ettari
interamente chiusi da chilometri di alte mura merlate e torri. Vi
lavorarono fino a 16.000 operai (gli Arsenalotti) i quali, organizzati
in una specie di catena di montaggio, riuscivano a varare una nave
al giorno: lo scafo era costruito nell'Arsenale Nuovo; il timone e
l'artiglieria venivano aggiunti nella Darsena Nuova; gli alberi, le
vele, le corde ed il sartiame nella Darsena Vecchia ed infine venivano
caricati i remi, l'equipaggio e le vettovaglie. Tutto veniva prodotto
ed immagazzinato in questo formidabile centro industriale.
Teatro La FeniceTeatro lirico di livello internazionale. Costruito in 18 mesi sotto la direzione di G.A.Selva, viene inaugurato il 16 maggio 1792 con "I giuochi di Agrigento" di G.Paisiello. Il 12 dicembre 1836 viene distrutto in un disastroso incendio ma la sua ricostruzione identica all'originale (ad opera dei fratelli Meduna) si completa solo un anno dopo alla fine di dicembre del 1837. E' qui che nell'800 vengono rappresentate importanti prime liriche di Gioacchino Rossini (Tancredi - 1813), di Vincenzo Bellini (La Beatrice di Tenda - 1832) e di Giuseppe Verdi (Il Rigoletto - 1851 e La Traviata -1853). Nel 1854 viene la parte ornamentale neoclassica viene sostituita da una nuova in stile Luigi Filippo. Nel 1936 subisce un importante restauro e viene costruito un oalco meccanico. Nella notte del 29 gennaio 1996 il teatro brucia completamente durante dei lavori per la messa a norma degli impianti. Da allora, malgrado le promesse di ricostruzione in due anni "com'era e dov'era", i lavori hanno subito numerose e lunghissime interruzioni dovute alle lungaggini burocratiche, agli appalti e ai ricorsi. Per quanto riguarda le cause del disastro, sono attualmente imputati due elettricisti accusati di aver appiccato il fuoco per non pagare la penale sui ritardi dei lavori. Recentemente (fine 1999) le enormi gru sopra i resti del teatro hanno ricominciato a muoversi e la fine dei lavori si prevede entro il 2002. Attualmente le rappresentazioni del Teatro La Fenice vengono effettuate al Palafenice: una tensostruttura costruita sull'isola del Tronchetto.
PONTE
DEI TRE ARCHI
Perse il
nome originale di ponte di S.Giobbe quando rimase l'ultimo a tre arcate. PONTE
DI RIALTOAntonio da Ponte - 1591 Il più famoso ponte di Venezia, rimase
fino al 1854 l'unico ad attraversare il Canal Grande. |
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